Cosa vedere ad Amsterdam in tre giorni: la guida completa

Tanti autori hanno scritto di Amsterdam, ognuno cercando di dare una diversa chiave di interpretazione alla capitale olandese. Tutti, però, hanno cercato di fornire una spiegazione razionale su come un’unica città possa essere così vibrante e poliedrica. La città della tolleranza, dei canali, dei mulini, dei tulipani, del vento, delle biciclette, della birra e delle patatine fritte: queste sono alcune delle definizioni applicate ad Amsterdam, una città che è un vero mix di etnie, tutte concentrate in uno spazio relativamente ridotto.

La città infatti non è molto grande (è una delle capitali europee meno estese) e ciò permette al turista di poterla visitare in pochi giorni. Sicuramente una buona notizia questa, visto i costi non proprio economici per poter pernottare in un hotel o in un ostello. Il centro città di Amsterdam è il vero perno del tour, in quanto raccoglie le principali attrazioni turistiche delle capitale, mentre le zone periferiche sono facilmente raggiungibili, grazie all’efficiente e capillare sistema di trasporto pubblico. Tre giorni per visitare Amsterdam possono essere più che sufficienti: ecco una guida su cosa vedere assolutamente, sia per visitare i luoghi di maggior rilievo culturale sia per vivere come dei veri ‎amsterdammers la città.

Dove alloggiare e come spostarsi ad Amsterdam

Amsterdam non è una città propriamente economica per quanto riguarda alloggio e pernottamento, ma con un po ‘ di lungimiranza, i costi possono essere facilmente abbattuti. La capitale, vista l’enorme affluenza di turisti (nel 2018 si sono stimati ben 16 milioni) è ricca di strutture ricettive per cui le opzioni non mancano.

In base al budget e alle esigenze del turista sarà facile poter trovare una sistemazione ideale; oltre alla presenza di hotel, alcuni anche molto lussuosi, che offrono al turista ogni tipo di confort e servizio, vi sono anche soluzioni più economiche come gli ostelli o l’affitto di case o houseboat, consigliabili per chi viaggia in comitiva. Prenotare in anticipo è sicuramente utile per avere non soltanto una maggiore scelta ma anche per godere di prezzi più bassi; ma ciò che distingue Amsterdam, dalle altre capitali, è la sua conformazione e l’efficienza della rete dei trasporti pubblici. Essendo la città non molto  grande il pernottare nelle zone più periferiche non sarà un problema (come può accadere in molte altre capitali europee)e  grazie alla capillarità dei mezzi di trasporto pubblico, che collegano in modo perfetto ogni punto della città, per spostarsi da un capo all’altro basteranno pochi minuti.

Scelta la sistemazione, il passo successivo da compiere sarà quello di determinare il modo per spostarsi in città. Visitare Amsterdam in bicicletta sicuramente è il modo più suggestivo e caratteristico tra quelli possibili: i rent a bike sono disseminati in ogni punto della città e ciò permette al turista di vivere la capitale olandese come un vero cittadino. Questa soluzione, economica e originale, va presa in considerazione soprattutto se si soggiorna al centro (o poco lontano); per chi è ubicato in zone più periferiche spostarsi esclusivamente in bici può essere più difficile.

Altra opzione è affidarsi ai sistemi di trasporto pubblico, vero fiero all’occhiello della capitale. Un buon modo per risparmiare è acquistare la I Amsterdam City Card della durata di tre giorni. La tessera può essere acquistata sul sito ufficiale o in loco (viene venduta dai chioschi presenti in tutta la città, presso l’Aeroporto Schiphol e l’ufficio informazioni ubicato di fronte alla Stazione Centrale). I vantaggi della card sono numerosi: accesso illimitato ai mezzi pubblici, accesso gratuito o ridotto presso le principali attrazioni turistiche, sconti per le attrazioni turistiche secondarie, negozi e ristoranti della capitale.

Amsterdam cosa vedere: il primo giorno

Sia per chi visita la prima volta, ma anche per chi ci ritorna, ogni viaggio ad Amsterdam non può che iniziare dal centro della città, dove si concentrano moltissime delle bellezze della capitale. In primis Piazza Dam, una delle piazze più belle e famose al mondo e tappa imprescindibile per qualsiasi turista. Sarà facilissimo arrivarci essendo nel pieno centro storico e a meno di 1 km dalla stazione centrale. Sulla piazza insistono il Koninklijk Paleis (Il Palazzo Reale, aperto dalle 10 alle 17, i giorni di chiusura sono variabili), la Nieuwe Kerk (La Chiesa nuova, aperta tutti i giorni dalle 11 alle 17) e il Nationaal Monument (il Monumento Nazionale, un obelisco alto 22 metri eretto in memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale).

Amsterdam è una città che va anche vissuta; un buon modo è recarsi in uno dei suoi tanti mercati. Uno dei mercati principali, che sorge proprio nelle vicinanze, è il Waterlooplein Market. Vi si può pranzare gustando cibi tipici e trovare a buon prezzo oggetti vintage o souvenir originali. Comprare un pasto da asporto e mangiarlo in uno dei tanti parchi cittadini è una delle cose da fare gratis ad Amsterdam più caratteristiche, in grado di avvicinare il turista agli usi del posto e alla loro autentica quotidianità.

Il pomeriggio può essere dedicato o al museo delle cere, il famoso Madame Tussaud (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21) o, per gli amanti della birra, vi è la Heineken Experience (visitabile tutti i giorni dalle 11 alle 20). Terminata la visita altra tappa obbligatoria è addentrarsi nel quartiere Joordan. Questa  infatti è una zona molto caratteristica che si distingue dalle restanti, sia per l’architettura delle case con le loro decorazioni naif sia per la presenza di molti negozi di antiquariato che con quel tocco di vintage danno un fascino diverso all’intera zona.

Nel cuore del quartiere troviamo una delle attrazioni principali di Amsterdam, la casa di Anne Frank: il museo è aperto dal primo aprile al 31 ottobre (dalle ore 9 alle 22) e dal 1° novembre al 31 marzo (dalle ore 9 alle 19). Per evitare la fila all’ingresso, è conveniente acquistare i biglietti online, decidendo preventivamente sia giorno che orario di visita. Non molto distante vi è il celebre quartiere a luci rosse: una passeggiata in questa zona caratteristica è doverosa (con un’avvertenza: non fotografare le ragazze in vetrina). In tale zona, se si è interessati, è presente anche il museo della prostituzione (aperto dalle 12 alle 24 tutti i giorni). Arrivata la sera si potrà cenare in uno dei tanti locali di Amsterdam, stando in zona Joordan, si potrà scegliere uno dei molti bistrot tipici per poter assaggiare, a buon prezzo, i piatti della tradizione culinaria olandese come ad esempio lo Stamppot: un piatto di salsicce affumicate accompagnate da una purea di patate e altre verdure di stagione, di solito, crauti, carote, cipolle e cavolo. Il tutto ricoperto da una salsa a base di birra.

Cosa fare ad Amsterdam: il secondo giorno

Il secondo giorno lo si potrà dedicare ai tanti musei presenti nella capitale. Non si può infatti non visitare il Museumkwartier (il quartiere dei musei), la Museumplein (la piazza dei musei) o anche il Vondelpark. Il tour può iniziare dal Rijksmuseum (aperto ogni giorno dalle 9 alle 17), che ospita la più ampia collezione d’arte fiamminga. Altra tappa per gli amanti dell’arte è il Van Gogh Museum (gli orari e i giorni di chiusura sono variabili, quindi è meglio controllarli sul sito ufficiale). Il museo raccoglie circa 200 opere del massimo artista olandese nonché bozzetti e lettere.

Dopo aver visitato i principali musei della città, ci si può rilassare con una passeggiata attraverso il Vondelpark. Qui infatti possiamo acquistare, in uno dei tanti chioschi, una porzione di patatine fritte accompagnata da una birra tipica olandese, due autentiche prelibatezze della cucina locale degustate nel polmone verde della città. Terminato il pranzo, a poca distanza vi è il Stedelijk (Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 22). Questo è uno dei più famosi musei della capitale che custodisce al suo interno una vasta gamma di opere di artisti di arte moderna e contemporanea tra i quali: Cezanne, Chagall, Matisse e Picasso. Le ore pomeridiane restanti, possono essere sfruttate per visitare il quartiere popolare De Pijp. E’ una zona questa caratterizzata da un’architettura particolare, in contrasto con quella caratteristica di Amsterdam, e da un ambiente frenetico per via dei tanti ristoranti, bar e negozi di ogni tipo e genere. Senza dubbio l’attrazione principale è il mercato Albert Cuypmarkt, tra le cui oltre 250 bancarelle è possibile trovare ogni genere di prodotto tipico olandese. Il quartiere, come detto, pullula di locali, quindi trovare un posto per cenare non sarà di certo un problema. Dopo cena si può raggiungere la vicina Gerard Douplein, una piazza ubicata nel cuore del quartiere, frequentata da molti giovani, dove si trova il Bar Mash, famosissimo per i suoi drink e cocktail.

Cosa visitare ad Amsterdam: terzo giorno

L’ultimo giorno ad Amsterdam può essere dedicato a visitare la città senza particolari restrizioni. Un buon modo per farlo è recarsi ad Harlemmerstraat, nei pressi del quartiere Joordan. La strada è famosa per i suoi negozi storici e per i suoi locali; nelle vicinanze, vi è il Noordemarkt, noto soprattutto per essere il posto ideale per comperare souvenir e oggetti vintage. Ci sono molti ristoranti per pranzare; tra questi il Kinnaree, un ristorante specializzato in cucina Thai. Il pomeriggio lo si può dedicare ad una crociera nei canali di Amsterdam proclamati dal 2010 come Patrimonio dell’Unesco. L’imbarco lo si effettua lungo il Damrak, il viale che collega la Stazione Centrale con Piazza Dam in zona Joordan; le partenze sono ogni 30 minuti e se siete muniti della I Amsterdam City Card è già compreso nel prezzo. Nel biglietto è inclusa un’audioguida (anche in lingua italiana) e su prenotazione la compagnia permette di fare un aperitivo a bordo. Altra tappa importante è il museo Hermitage (aperto tutti i giorni dalle 10-17). La struttura è ubicata ad Amstel all’interno del palazzo Amstelhof. Questo è il quarto museo per numero di visitatori in Olanda, e si caratterizza per le mostre permanenti e temporanee oltre a custodire molti reperti riguardanti la storia e le origini di Amsterdam.

Concludiamo il nostro viaggio nella capitale spostandoci a Rembrandtplein, uno dei luoghi più suggestivi di Amsterdam rinomato per la sua vivacità. La piazza pullula di pub e ristoranti, che godono tutti di buona fama e attirano numerosi turisti. Per chi vuole degustare un po’ di cucina francese, si consiglia il Caffè Schiller, in stile art decò. Vivace ma non confusionaria, Rembrandtplein è un’attrazione da non perdere per chi visita Amsterdam.

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