Patate olandesi: storia, caratteristiche e varietà

L’Olanda è famosa per i mulini e i tulipani ma anche per la sua prolifica coltivazione di patate. D’altronde, il tubero è anche uno dei prodotti più presenti sulle tavole degli olandesi; si pensi, ad esempio, alle patatine fritte, che rappresentano uno dei piatti più tipici della tradizione culinaria locale. La produzione di patate in Olanda è particolarmente abbondante (la resa produttiva media è tra le più alte d’Europa), tant’è che queste vengono esportate all’estero in grandi quantità.

La coltivazione di patate nei Paesi Bassi

Le patate arrivarono nei Paesi Bassi nel 1593. Inizialmente, erano coltivate soltanto nei giardini botanici; si dovrà attendere oltre un secolo affinché la pianta diventi una coltura alimentare. Grazie a questa ‘rivoluzione’, le classi più svantaggiate, in particolare, ebbero finalmente a disposizione un cibo sostanzioso e poco costoso. In termini economici, la patata rappresenta ad oggi la principale coltura a seminativo di tutta l’Olanda: la superficie coltivata nell’anno 2009 era pari a circa il 7% dell’Unione Europea (a 27 membri).

Le coltivazioni godono del clima marittimo, che assicura inverni non troppo rigidi ed estati miti, grazie al passaggio della Corrente del Golfo, specie d’inverno. Altro fattore che favorisce le coltivazioni è l’abbondanza di acqua, sia piovana (le precipitazioni medie totali in un anno sono di circa 800 mm) che fluviale, grazie alla presenza dei fiumi Mosa, Schelda e Reno. Il mare, oltre a mitigare il clima, fa spirare venti favorevoli che impediscono alle malattie dannose per le patate da seme di attecchire sulle coltivazioni.

Il consumo medio annuale pro capite si attesta su poco meno di 70 kg (in passato il dato si aggirava intorno ai 120 kg). Il 40% di questa quota è rappresentato dalle patatine fritte. La percentuale di prodotto che viene esportata è invece l’80% del totale. Gran parte di questa quota, gestita da un’efficiente filiera produttiva, è destinata ad altri paesi dell’Unione Europea.

La patata Inova

La Inova è la varietà più famosa tra quelle prodotte nei Paesi Bassi. Ha una maturazione precoce ed è stata ottenuta incrociando le varietà Nicola ed Impala. Le sue caratteristiche la rendono perfetta per le colture primaticce. I Paesi Bassi sono da tempo al primo posto nello sviluppo di nuove varierà di patata, così come nell’esportazione di tuberi da semina certificati. Questo è possibile grazie ai corposi investimenti nella ricerca tecnica. Il Centro della Facoltà di Agraria di Wegeningen seleziona ogni anno nuove varietà per ottenere una resa migliore. Nel 2007 si contavano 116 varietà di patate olandesi certificate e commestibili.

I tuberi di questa varietà hanno una forma ovale e hanno la polpa e la buccia giallastre. È una patata oblunga e abbastanza grande che, per sapore e consistenza, rappresenta un prodotto di grande qualità.

Piatti tipici a base di patate

Come già accennato, le patate sono un elemento molto importante nella cucina olandese. Viene utilizzata per molti piatti tipici, tra cui le celebri patatine fritte da consumare tanto come snack take away quanto come slow food. L’humkessoep è una zuppa a base di patate che include anche fagiolini e fagioli bianchi ed è uno dei piatti più consumati dagli olandesi. Le patate sono un ingrediente fondamentale anche per lo hutspot (a base di carne accompagnata da carote e cipolle) e lo stamppot (pietanza tipica a base di patate schiacciate e verdure). Anche il pom, pur essendo un piatto originario del Suriname (di cui l’Olanda ha assorbito tantissimo a livello culinario), viene reinterpretato con l’aggiunga del tubero.

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