L’aeroporto di Amsterdam – Schiphol: struttura, servizi e collegamenti

L’aeroporto Amsterdam – Schiphol (in olandese Luchthaven Amsterdam-Schiphol) è il principale aeroporto dei Paesi Bassi ed è ubicato a sud di Amsterdam (a circa 20 km) nel comune di Haarlemmermeer; grazie all’enorme flusso di traffico, sia commerciale che civile, Sciphol si colloca tra i più importanti scali aeroportuali europei; inoltre è tra i primi al mondo per il numero di piste a disposizione (6).

Come arrivare al centro di Amsterdam dall’aeroporto

Dall’aeroporto è possibile arrivare al centro di Amsterdam facilmente, potendo scegliere tra vari mezzi che collegano lo scalo con il centro della capitale. Il mezzo più comodo è sicuramente il treno.

La struttura è servita da un’ampia stazione ferroviaria sotterranea da dove, ogni ora, ci sono circa sette collegamenti diretti con la stazione di Amsterdam Centraal; sono frequenti anche quelli verso l’Aia (Den Haag), Rotterdam, Utrecht e Delft. La corsa dura dai 14 (con un Intercity diretto) ai 25 minuti (in caso di cambio ad Asterdam Sloterdijk), il costo del biglietto è di 4.50 euro. In alternativa si può comperare l’Amsterdam travel ticket che garantisce l’uso illimitato dei mezzi pubblici. Il costo della carta è di 16 euro per un giorno ma ci sono anche gli abbonamenti validi per due o tre giorni.

Dall’aeroporto partono inoltre numerosi bus che possono essere una valida alternativa al treno. La compagnia Connexxion, attraverso lo shuttle bus Amsterdam Airport Express (numero 397), garantisce il collegamento con il centro in 30 – 40 minuti al costo di 6.50 euro. In alternativa c’è lo Schiphol Hotel Shuttle, un piccolo bus da 8 posti che collega l’aeroporto ai principali hotel della città. Il costo varia a seconda del numero dei passeggeri da un minimo di 9 euro a un massimo di 17 euro. Oltre i bus privati ci sono anche quelli di linea, più lenti e affollati, ma più economici (il costo del biglietto è di 3 euro).

Infine, all’esterno del terminal vi sono molti taxi; il costo di una la corsa si aggira sui 35 euro; una buona soluzione è condividere il taxi con più persone per poter dividere la tariffa.

Struttura e servizi dell’aeroporto di Amsterdam

L’aeroporto di Schiphol si trova a 5 metri al di sotto del livello del mare: tale caratteristica gli conferisce un’altro primato, quello di aeroporto più basso al mondo. La struttura è costituita da un unico grande edificio ripartito in tre macro-aree perfettamente comunicanti tra loro. Seppur di enormi dimensioni l’aeroporto di Amsterdam prevede un unico terminal passeggeri che si articola su più livelli con tre aree partenze e quattro aree arrivi, dove operano compagnie aeree di tutto il mondo (hanno sede presso l’aeroporto le compagnie KLM, Martinair, Transavia e Delta Air Lines).

Inizialmente la conformazione e l’organizzazione dei terminal può creare confusione per chi vi arriva per la prima volta; orientarsi è molto semplice e può essere utile, almeno all’inizio, aiutarsi con le mappe presenti all’interno del terminal. I servizi presenti presso l’aeroporto sono numerosi. Oltre al wi-fi gratuito è possibile usufruire del servizio deposito bagagli per custodire una o più valige fino a 7 giorni; sono presenti poi molte aree relax usufruibili da tutti i passeggeri; cinque sale vip a disposizione dei clienti business o dei possessori di un’apposita membership; una biblioteca, bagni con docce a pagamento, un parco, un obitorio, un centro di detenzione, una galleria d’arte e un centro commerciale molto esteso particolarmente frequentato dai cittadini del posto completano la gamma dei servizi per gli utenti della struttura.

Recentemente è stato inaugurato un tour chiamato “Schiphol behind the scenes”. Si tratta di un giro volto a scoprire tutte le curiosità e le vicende principali che hanno caratterizzato nel tempo l’aeroporto, garantendo la possibilità al turista di accedere a spazi inaccessibili per i non addetti ai lavori. Il tour inizia e termina nella Schiphol Plaza; a bordo di un autobus si passerà prima lungo le aree di decollo e atterraggio dopodiché si arriverà alla piattaforma Schiphol East dove è presente la vecchia torre di controllo (la più alta al mondo, con i suoi 101 metri, quando venne inaugurata nel 1991); infine si visiteranno gli hangar degli aerei per poi proseguire con la visita della flotta anti-neve e della stazione dei pompieri. Il tour si effettua dal martedì alla domenica, alle ore 11:00, 13:00 e 14:30. I biglietti sono acquistabili online oppure direttamente presso l’aeroporto di Schiphol presso il negozio Planes@Plaza store, da dove parte il tour. Il biglietto costa 15.50 euro per gli adulti e 7.50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni. È possibile inoltre acquistare un biglietto familiare a 35.00 euro (due adulti e due bambini). Poiché durante il tour si ha accesso ad aree protette, è necessario che ognuno abbia con sé un documento di identità valido da esibire almeno 30 minuti prima dell’inizio del tour presso la cassa del negozio Planes@Plaza store per potersi registrare.

La storia dell’aeroporto di Amsterdam

L’aeroporto fu costruito nel 1916 su un territorio dove in precedenza sorgeva un lago, poi prosciugato; l’area venne scelta per via della sua importanza strategica, fondamentale per una struttura avente, all’epoca, finalità esclusivamente militari. All’inizio presentava solo poche caserme e un’unica pista sterrata; soltanto nel 1936 fu anche usato per attività non militari venendo identificato con il nome di “Schiphol-les-bains”. Nel 1938 divenne il secondo aeroporto europeo a vantare una pista asfaltata ma nel 1940 venne completamente raso al suolo a causa di un bombardamento tedesco avvenuto. Terminato il conflitto l’aeroporto fu ricostruito nella stessa area originaria (questo gli garantisce un primato particolare: è infatti l’unico aeroporto al mondo che si trova ancora oggi nel luogo dove venne edificato in origine) perdendo del tutto la sua funzione militare e diventando solamente scalo civile e commerciale. L’etimologia del nome deriva dall’originaria destinazione d’uso dell’area: in olandese, infatti, Schiphol significa “spazio cavo per le navi“, un chiaro riferimento al fatto che che in passato la zona veniva usata come riparo per le navi in caso di tempeste.

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