Prese elettriche Olanda: nei Paesi Bassi serve l’adattatore?

Le prese elettriche in Olanda sono esattamente identiche a quelle italiane. Un’ottima notizia per le migliaia di turisti della penisola che ogni anno si recano nei Paesi Bassi con il dubbio del portare con sé un riduttore o meno. Gli ingressi hanno due buchi tondi e la loro tensione è di 230 V, proprio come in Italia. Ad ogni modo, reperire un adattatore è molto semplice, specialmente ad Amsterdam.

L’unica accortezza che bisogna avere, per essere sicuri di non commettere errori, è controllare la specifica dicitura sul trasformatore dell’oggetto di cui si intende usufruire. Se questo indica 100-240 V oppure 50/60 Hz, il funzionamento sarà possibile sia in Olanda che nel resto del mondo. Lo standard, nei Paesi Bassi, è infatti di 50 Hz. Le spine e le prese di corrente utilizzate, per usare un gergo leggermente più tecnico, sono quelle di tipo C ed F.

  • La spina di tipo C è anche nota come Euro Standard. Questa funziona anche con le prese di tipo E e di tipo F
  • La tipo F è la cosiddetta Schuko, compatibile anche con il tipo E e tipo E

Per questioni di praticità, comunque, molti alberghi sono dotati di prese di corrente a 110/120 V adatte per i rasoi da barba.

E se il mio dispositivo non è compatibile?

Al pari di quanto si farebbe in Italia, nel caso in cui l’oggetto che si cerca di utilizzare non fosse compatibile con il voltaggio della presa olandese, si deve necessariamente utilizzare un riduttore, noto anche come adattatore. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, il problema non si pone perché oramai tutti i prodotti messi in commercio vengono pensati e progettati in funzione delle prese europee. Fugato ogni dubbio sulle prese elettriche in Olanda, il turista può dunque archiviare le proprie perplessità e chiudere tranquillamente la valigia.

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