Rotterdam, il porto d’Europa si trova in Olanda: l’Europoort

Il porto d’Europa si trova in Olanda e si chiama Europoort. Il suo perimetro si estende lungo le rive dell’Oceano Atlantico e comprende il complesso dell’area portuale di Rotterdam insieme alla zona industriale adiacente. Ha un’estensione di 40 km e una superficie di circa 3.600 ettari ed è il terzo al mondo per merci circolanti dopo quello cinese di Shanghai e quello di Singapore. Come si poteva intuire dal nome, detiene il primato di container scambiati nel Vecchio Continente. È stata, sino al 2004, l’area portuale più grande di tutto il mondo. All’interno del porto di Rotterdam si trovano i depositi di carburante più grandi di tutta l’Unione Europea.

L’Europoort è costituito da cinque aree portuali differenti e tre parchi di distribuzione; questi sono necessari per soddisfare le esigenze di una nazione che conta oltre 40 milioni di abitanti. L’Europoort non è soltanto un porto commerciale, sebbene questo sia l’utilizzo prevalente. Include anche ormeggi per imbarcazioni turistiche, con centinaia di migliaia di turisti che ogni anno sbarcano in Olanda desiderosi di visitare un paese ricco di attrattive di ogni genere.

Dove si trova e come arrivarci

DALLA STAZIONE CENTRALE DI ROTTERDAM – Il modo più veloce è quello di utilizzare il taxi. Bisogna, in questo caso, immettersi sulla A20 e poi deviare sulla A4 e infine sulla A15. Da lì, prendere l’uscita 10 e continuare su Rijnweg sino a destinazione. Caldamente sconsigliato l’impiego dei mezzi pubblici.

DALL’AEROPORTO DI ROTTERDAM – Anche in questo caso è preferibile utilizzare un’automobile oppure un taxi. L’importante è prendere la A13 ed in seguito immettersi sulla N209. In seguito, prendere A4 ed 15 ed utilizzare l’uscita 10. Proseguire su Rijnweg sino all’arrivo.

 

L’Europoort visto dagli occhi dei visitatori

Nelle immediate vicinanze è possibile accedere al centro informazioni FutureLand, ubicato in Europaweg 902. Da lì si può godere di una vista magnifica su tutta la zona circostante. Inoltre, sono disponibili biglietti per il giro in battello nella parte più moderna dell’area portuale. Si può utilizzare una gru e dare uno sguardo ai ‘dietro le quinte’ di questa magnifica infrastruttura. Il centro FutureLand è aperto dal lunedì al venerdì e la domenica.

Nei dintorni c’è Delfshaven, un porto ricchissimo di storia. Luogo ideale anche per mettere qualcosa sotto i denti. Da vedere anche Katendrecht, il quartiere bohémien. È la zona dei marinai, meta irrinunciabile per chi ama il buon cibo.

Tornando al porto di Rotterdam, degno di nota anche Wereldhavendagen. Un evento annuale che generalmente si tiene nel mese di settembre. Il suo programma include delle visite guidate su navi e numerose attività in acqua.

Il porto di Rotterdam è in continua espansione

Collocato sulle rive del fiume Nieuwe Maas, il porto venne distrutto (come il resto della città) dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. La ricostruzione è stata particolarmente scrupolosa, per sfruttare a pieno la posizione strategica del porto che ne fa un punto di transito cruciale tra l’Europa e gli altri continenti. Nell’ultimo decennio, l’Europoort ha guadagnato 2.000 ettari di terreno dal Mare del Nord, espandendo così la sua porta d’entrata del 20%.

Sono stati disposti nuovi lavori per l’aumento della capacità del porto, così da permettere alla struttura di accogliere la nuova generazione di navi adibite al trasporto merci (lunghe 400 metri e capaci di portare 18.000 container a bordo) che richiedono maggiore spazio di manovra.

Dietro a tali operazioni c’è anche la mano di numerosi sponsor. Lo ha dichiarato Hans Volker, responsabile delle relazioni pubbliche del complesso, al sito ufficiale del Parlamento Europeo: “La crescita del porto continua ad attirare investimenti da tutti gli angoli della terra; sono principalmente aziende che vogliono operare nel mercato unico europeo. Le nuove capacità dell’infrastruttura permetterà a Rotterdam di essere anche in futuro la porta d’ingresso del commercio del Vecchio Continente. Ne beneficeranno i consumatori di tutta Europa”

Europoort: grandezza testimoniata dai numeri

I dati risalenti all’inizio dello scorso decennio chiariscono ulteriormente l’importanza dell’Europoort: ogni anno vi transitano 32mila navi oceaniche e 87.000 da entroterra. Il porto dà lavoro ad oltre 90.000 persone, fatturando oltre 600 milioni di euro.

Il successo di questa realtà è da ricercare principalmente nella lungimiranza di chi lo gestisce, in funzione di un crescita ventennale e non degli altalenanti flussi stagionali. Non a caso, la stessa Unione Europea ha contribuito economicamente all’espansione dell’Europoort. Da Bruxelles sono arrivati 5 milioni di euro per la costruzione del più grande terminale intermodale d’Europa.

Ma, come già accennato, non mancano i finanziamenti privati. Il consorzio Puma, costituito dalle società Boskalis e van Oord, ha realizzato diversi lotti di aree di Maasvlakte 2. Si tratta di una struttura di 700 ettari di di aree industriali, con 11 km di diga foranea, 24 di strade e 14 di ferrovie; un altro lavoro di ampliamento consegnato in tempi record.

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